Category Archives: Papà

Ultimo

(utilizzo un’immagine che avevo già usato in passato, ma questa volta siamo ai titoli di coda) Tutte le cose hanno un inizio e una fine e la scelta di questo giorno non è un caso, una parte importante e fondamentale … Read more »

Le persone belle

“Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.”

(Elisabeth Kübler-Ross)

Ciao papà

Mamma,

4

Una vita fa, bello ciccio e biondino in braccio di mia mamma.
Auguri, oggi sulla torta ci sarebbero state 69 candeline.

Così per dire twitter #3

“Pippo hai ancora 3 cambi e l’aiuto da casa. Chiamami che ti dico qualcosina.”
(cit. @nicpezzino)

“Comunque come annoda la sciarpa il Mancio, nessuno #MilanInter #amala”
(cit. @tongi979)

“La prima scomunica me la sono presa.”
(cit. @Bisco_3)

“Dodò sanguina. L’Albero Azzurro piange. #milaninter”
(cit. @EyeOfTheTiger87)

NOTA: Milan-Inter 1-1 (23.11.14)

Così per dire Twitter #2

-Teso’ dove sei?
-Sto arrivando
-Butto la pasta?
-Butta pure il secondo che tanto non sai cucinare

(cit. @totonno1980)

Così per dire twitter

“Sono fatto così”
E ssì fatt nà chiavica!

(cit. @Sciakkispirr)

Racconti pre e post camp

“Edo sei contento di fare anche il camping dell’Atalanta? Guarda che ai miei tempi non c’erano. Al massimo c’era la colonia!” “Ma il calcio c’era?” “Se vabbè!” “Facciamo 2 docce al giorno. Settimana prossima posso anche non farla la doccia, … Read more »

Piccoli regali

 18.06.14

Auguri papá, non so dove sei stato in tutti questi anni, ma so sicuramente con chi sei.

Nuvole d’amore

7 febbraio  “Papà, chiamiamo la nonna oggi?” “Edo, non possiamo chiamare la nonna. Sai cosa devi fare? La sera, prima di addormentarti, le racconti come è andata la tua giornata, cosa hai fatto a scuola anche se lo sai che … Read more »

Nonno che sei il mio custode

“Come tutti i nati il 2 ottobre (io e Massimo – in confidenza –  siamo in buona compagnia), ho sempre avuto un rapporto tormentato ma vivo con il nostro co-festeggiato: l’angelo custode. La preghiera infantile “Angelo che sei il mio custode…” ha lasciato il posto alle ironie dell’adolescenza e ai dubbi dell’età adulta, fino a quando un approccio diverso alle questioni dello spirito mi ha convinto dell’esistenza di energie invisibili agli occhi (l’essenziale, direbbe il Piccolo Principe). Ma c’è un angelo visibilissimo, la cui festa è stata giustamente associata a quella degli esseri di luce. Il nonno. Il nuovo Stato Sociale. Se in Italia la disoccupazione endemica dei ragazzi dai 18 ai 40 anni non ha ancora prodotto una rivolta è perché i nonni mantengono i nipoti con i soldi che avrebbero voluto lasciare in eredità ai figli.

Il nonno custode è un nonno sempre più lucido e longevo. Un nonno pioniere, protagonista di una rivoluzione demografica che non ha precedenti nella storia. Gli anziani si avviano a diventare maggioranza nel Paese. Un primato che comporta diritti, ma anche doveri. Uno è il ruolo, già ricordato, di banchieri a fondo perduto. L’altro consiste nel non potersi più permettere il lusso di essere vecchi. Finché erano pochi, i nonni avevano tempo e modo di dedicarsi alla rivisitazione nostalgica del passato. Ma da quando sono un esercito, e un esercito in salute, tocca loro il compito che sarebbe della giovinezza: fare progetti, annaffiare sogni, coniugare verbi al futuro. Affinché si avveri l’auspicio di un umorista sublime, Marcello Marchesi: l’importante è che la morte ci colga vivi.”

Massimo Gramellini