Dieci anni

«Gentilissima signora,

sono la catechista di Cristina e solamente in questi giorni ho saputo della terribile disgrazia che l’ha colpita e le sono vicina con tutto il mio affetto e con la preghiera. Solo in Dio potrà trovare aiuto per accettare questo grande dolore.

Ricordi di Cristina il suo bel sorriso e il suo affetto: io la ricordo così.

Ora è tra le braccia di quel Gesù che ha conosciuto e imparato ad amare nelle ore che ha passato con i suoi compagni e con me pochi anni fa, troppo pochi per noi che l’abbiamo amata, ma abbastanza per Gesù per volerla con lui nella pace eterna.

L’abbraccio con sincero affetto»


Sono passati dieci lunghi anni, io non so se ora è veramente tra le braccia di Gesù, so solo che mi manca tanto! Ti ho amato sorellina… ti ho coccolata quando eri piccolina, protetta quando eri una ragazzina, mi hai fatto incazzare quando stavi diventando una donna e alla fine quando avevi bisogno di me purtroppo non c’ero!

10 Responses to Dieci anni

  1. Ci manca per sempre chi, pur non essendoci più, ha ancora un posto nel nostro cuore.

  2. ruben, butta fuori tutto, che fa bene.
    (è molto probabile che io non abbia capito nulla, ma se ho capito per sbaglio qualcosa, tu non potevi esserci.)
    un abbraccio forte.

  3. Soleil / Mamma Oggi Lavora

    un abbraccio grande,
    la morte di una sorella e’ un colpo, la morte di una sorella minore e’ ancora piu’ ingiusto, non e’ nell’ordine delle cose.

  4. Nessuna parola, sono un abbraccio, di quelli forti, che possano arrivarti al cuore..

  5. …o magari c’eri…senza saperlo…

  6. Nessun commento…
    Un abbraccio sincero.
    R.

  7. purtroppo non sempre possiamo esserci…o a volte ci siamo anche senza saperlo…neanche io sono sicura siano tra le braccia di Gesù..ma pensarlo fa tanto bene
    un abbraccio ruben

  8. Davanti a queste cose viene voglia solo di gridare che è terribile e ingiusto, ma proprio per questo bisogna avere fede e pensare che sia tra le braccia di Dio perchè sicuramente è così, perchè da lassù veglierà sui suoi cari.
    Devi pensare a questo Rubben te lo dico con le lacrime agli occhi, qualunque cosa tu volessi fare per lei, lei lo sa e ti è vicina.
    Sai ..l’anno scorso a giugno ho perso anch’io una pronipote, aveva 12 anni. Io resto incantata dai genitori che con tanto dolore dentro ne parlano come se fosse tra noi e ne parlano quasi con serenità, sai questa serenità credo davvero si chiami fede, altrimenti ci sarebbe davvero da impazzire.
    un abbraccio
    da una nonna

  9. @all
    Grazie.

  10. come ha ragione @latuanonna… E’ proprio questa la fede. Affidarsi per se stessi e per gli altri, per chi ci sta accanto e per chi non è più tra noi ed ascolta, dalla destra del Padre, le nostre preghiere che giungono inesorabilmente fino a loro.
    Per loro noi possiamo solo gioire nel pensare che ora si trovarno direttamente tra le braccia di Dio e non vi è posto migliore. E per noi? La risposta te l’ha data anche la catechista: “Solo in Dio potrà trovare aiuto per accettare questo grande dolore.”
    Il fatto è che a volte per accettare la sofferenza noi vogliamo risposte, e spesso cerchiamo le nostre risposte. Vogliamo sapere subito, vogliamo capire. Ma se riusciamo a lasciarci andare alla Fede, alla Speranza, accettando che le risposte arrivino a loro tempo, vedrai che arriveranno… ma per allora noi saremo già con il cuore in pace, perchè avremo imparato, con il Suo aiuto, ad accettare ed elaborare il nostro dolore, con serenità. Quella serenità che ci può dare solo la Fede.
    Un abbraccio grande
    W.

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