Il ritorno

E’ stato veramente difficile per la mamma portare Edo all’asilo, mancava da una settimana esatta; questa mattina all’incrocio vicino a casa è iniziato il pianto disperato da abbandono appena ha capito che non si girava a sinistra per casa dei nonni, ma bensì si andava dritti verso l’asilo.

Al telefono la mamma dopo aver lasciato in lacrime il suo bimbo mi ha detto pressochè queste parole:

“anche se abbiamo già pagato la retta di Febbraio, se le cose non vanno bene ed Edo piange disperato rimandiamo tutto a Settembre! Se fossi stato al mio posto non l’avresti mai lasciato!”.

Come se io invece desiderassi vedere e sapere Edo disperato! Mah… Vero anche che io non ho avuto il “piacere” di sentire Edo in questa condizione, per cui non posso che fidarmi di quello che mi racconta la mamma.

Per fortuna le cose sono andate diversamente: dopo 5 minuti si è calmato e ha iniziato la sua intensa mattinata all’asilo giocando e interagendo con gli altri bimbi e la maestra mostrandosi tranquillo. Si è fermato anche a mangiare (2 piatti di pasta al pomodoro, mentre la bresaola e le zucchine non le ha volute nemmeno vedere!).

Quindi che ben ri-comincia è a metà dell’opera! 😉

2 Responses to Il ritorno

  1. come vedo, anche il tuo bambino sa essere di consolazione per i genitori, quando c’è la necessità, trnauillizzandosi appena si è reso conto che in fin dei conti stare all’asilo non è poi così male, quindi avanti tutta, dategli il tempo di assimilare la cosa come un’abitudine e poi vedrete che piangerà quando dovrà restare a casa!
    Forza mamma (e papà) di Edo!

  2. Grazie MTF, fa piacere un po’ di conforto!

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