Cosa mi resta

E’ stata davvero una bella e rilassante vacanza per quanto possa far rilassare un nano quasi treenne.

Cosa ho scoperto e riscoperto in questi 16 giorni con Edo:

  • gli piace da morire la granita, quella siciliana, classica caffè con panna, a colazione e a merenda il signorino
  • ha preso confidenza con il mare solo negli ultimi tre giorni, purtroppo, una mattina ha deciso e senza alcun incoraggiamento è entrato in acqua e naturalmente ha voluto recuperare tutto il tempo perso stando a mollo per ben 72 ore consecutive
  • mi sono commosso quando siamo andati a “trovare” i nonni e la zia Cristina e con tutta la sua innocenza e tenerezza li salutava mandandogli baci pieni di affetto (sono un illuso, ma credo sempre che si ricordi in fondo al suo dolcissimo cuoricino di mia mamma)
  • i progressi con il mondo della parola sono stati incredibili e ogni volta che ringrazia con un semplice “grazie papi” oppure “grazie papà, grazie” il mio cuore si riempie di gioia e d’amore soprattutto ripensando a non molti mesi fa (vedi qui): ma questo punto merita un post tutto suo!
  • è sempre stato un camminatore folle, instancabile, non a caso il passeggino l’abbiamo archiviato ben presto, ma adesso ha scoperto che è molto più comodo per esempio fare le scale di casa in braccio: “braccio papà!”: un paraculo!
  • a parte per la notte e il più delle volte non sarebbe nemmeno servito, lo spannolinamento è completato: un successone! Bellissima cosa a parte quando in un ora e mezza gli scappa la pipì ben due volte e ti trovi a 10.000 metri da terra e i bagni non sono proprio il massimo della comodità: per non fare torto li abbiamo usati entrambi e nel secondo abbiamo causato un leggero allagamento
  • alle prime note della “Vacca Vacca eh eh” non resiste e parte il ballerino che è in lui e che ballerino
  • è gelosissimo e possessivo con i suoi giochi e se decide di far giocare qualche bimbo è lui a decidere con quali, non c’è possibilità di scelta: prendere o lasciare; ma i giochi degli altri bimbi invece devono essere suoi per forza
  • non nega a nessuno, ma proprio a nessuno sia ai piccoli che agli adulti un bacetto sulla guancia o un abbraccio, in questo modo di essere e fare è delicato e affettuoso in maniera incredibile

Ecco cosa mi resta di questa vacanza, ma soprattutto la consapevolezza che amo questo piccolo teppista urlante, lo amo con tutto me stesso ogni giorno, sempre di più.

8 Responses to Cosa mi resta

  1. beh, ti resta proprio un bel capitale. Che si incrementerà notevolmente nel tempo.
    abbracci

  2. @NaV
    Da questo punto di vista non l’avevo guardato: riferirò al teppista! Grazie.

  3. sei proprio un grande papà!

    baciuzzi

  4. Che belle immagini che ci hai regalato!
    Bravo papà! 🙂
    A presto!
    LTfgg

  5. @Mammalellella
    troppo buona!

    @LTfgg
    Benvenuta e grazie pe la visita!

  6. Soleil / MammaOggiLavora

    ma val ben la pena di prenderlo in braccio, se dice “braccio papà” e se ringrazia in modo così compito!!! Complimentoni per i progressi, é proprio vero che, come dicono in francia, les voyages forment la jeunesse!

  7. anche lui ritardatario nel prendere confidenza con il mare e l’acqua?
    memole ha fatto UGUALE. meglio tardi che mai si dice.
    Lo spannolinamente sembrava andasse bene, poi al ritorno un disastro!!
    caspita, sono state davvero profique queste vacanze! bravissimi!

  8. E’ qualcosa di meraviglioso leggere passo dopo passo tutti i prograssi del tuo bambno, è stupendo che un papà sappia descrivere con tanta tenerezza e tanto amore ogni attimo.
    Complimenti sei davvero un grande papà, parola di nonna.

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