Tag Archives: amicizia

Sogni e ricordi

Se c’è un momento per osare, per fare la differenza,
per iniziare qualcosa che vale la pena fare, è adesso.
Non per una grande causa, ma per qualcosa che accende il tuo cuore,
per qualcosa che è d’autentica ispirazione, per un tuo sogno.
Lo devi a te stesso, per rendere speciale ogni tuo giorno sulla terra.
Divertiti. Scava in profondità e riemergi. Respira la vita. Vivi i tuoi sogni!

(Stephen Littleword – Piccole cose)
Ciao Cri… questa poesia rappresentava tutta te stessa, eri così, sincera, spontanea, irruenta, testona con un cuore immenso, troppo grande per questo mondo.

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12.03.16 fonte http://www.sprintesportweb.it/sprintesport/ Related posts: Campionato Autunno 2015

Zia Cri

Ciao zia Cristina… ieri li guardavo giocare insieme e mi sembravano i bambini più belli e bravi del mondo, ma in realtà non mi frega molto di quello, ma quando li vedo giocare insieme non posso non pensare che sono … Read more »

Dalla

Beh, sai, è stato terribile. Io e Lucio avevamo finito di lavorare insieme da pochi mesi quando lui è morto, quindi non c’è solo la mancanza, ma proprio un distacco improvviso, qualcosa con la quale ti sembra di non poter fare i conti. Quando giravamo insieme lui parlava spesso della vita – e della morte – ma senza fare chissà quali discorsi… ne parlava in maniera semplice. E’ vera questa cosa, che diceva sempre che la vita era solo il primo tempo, ci credeva, era sicuramente un uomo sereno da questo punto di vista, magari su tante cose fingeva ma non su questo: quando eravamo in tour qualche imbecille mise in rete la notizia che era morto Lucio Dalla e a lui non gliene fregò niente… Io gli dicevo “Lucio io mi incazzerei moltissimo se lo facessero a me”, ma lui era così, la cosa non lo colpì più di tanto. Lascia un grande vuoto e un grande pieno, mi sento privilegiato ad aver condiviso con lui gli ultimi momenti della sua vita d’artista. Credo che insieme siamo riusciti a scrivere e cantare cose importanti, con una sincerità e un’intensità rara che ha sempre superato diversità di carattere, di stile, di cultura, di educazione Se mi manca o no non saprei dire… Certo banalmente non posso alzare il telefono e dirgli “ Ehi, come stai, hai sentito questo, hai sentito quello, quando passi da Roma?”, non posso più progettare niente di comune, intendo dire nemmeno prendere un caffè insieme, no. Tanto meno scrivere ancora o salire su un palco. Ma la verità è che tutto è scritto e dobbiamo convivere anche con il distacco e il rimpianto. Ma lui lascia dietro di sé qualcosa di vivo, di non definitivo e quindi di vitale e questa in qualche modo è una consolazione. Sarà difficile che diventi un santino, la sua musica continuerà a piacere e a influenzare gli artisti più sensibili.

(F. De Gregori)

Da leggere ascoltando “L’anno che verrà ”
[youtube 2vi9NoL9xBU 470 25]

{this moment}

“A Friday ritual. A single photo – no words – capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.” Words and Inspiration By Amanda and many others… Related posts: … Read more »

Buio in sala: “Giù al nord” (2008)

Care Nate rieccomi qui, ho saltato qualche mercoledì al cinema, ma oggi ci sono soprattutto perché dopo gli ultimi post ci vuole un po’ di sana leggerezza.

Non amo i film francesi, li trovo noiosi e pedanti a parte qualche eccezione e tra queste c’è una commedia divertentissima scoperta un sabato pomeriggio per caso mentre i miei amori bellamente se la dormivano. Ha avuto un gran successo tanto che l’anno scorso è stato rifatto in chiave italica (“Benvenuti al Sud” che non ho ancora visto e per il momento non ho intenzione di vedere) ed ho appena scoperto che verrà rifatto anche negli States (Will Smith come protagonista).

giualnord

Trama (tratta da wiki):  “Philippe Abrams, direttore delle Poste francesi in una città della Provenza, sotto le pressioni della moglie cerca in ogni modo di ottenere un trasferimento in una località marittima della costa francese mediterranea.
Persa la possibilità poiché preceduto in graduatoria da un disabile, ottiene invece il trasferimento a Sanary-sur-Mer, dopo che si finge egli stesso invalido. Si fa però scoprire e per non essere licenziato accetta come punizione un trasferimento nel freddo Nord nella piccola cittadina di Bergues, nei pressi di Lille. Credendo di trovare un freddo polare e l’ostilità degli abitanti del Nord, rimane invece sbalordito nel vedere un clima non troppo rigido e un’accoglienza strepitosa da parte dei suoi nuovi colleghi e vicini di casa al punto che sarà difficile per lui, tre anni più tardi, dover ripartire per ricoprire l’agognato posto di direttore delle Poste nella Costa Provenzale nel Sud.”

Un film leggero che scorre via senza pretese di messaggi particolari se non la voglia di divertirsi giocando sulle differenze o meglio le presunte differenze e diffidenze tra il Sud e il Nord (nel remake italiano si ribalta la visuale, of course) e sul senso e valore dell’amicizia. Un plus per il protagonista, il direttore di posta: Kad Merad è spettacolare e la scena in cui fa il giro insieme al postino per capire come mai a fine turno sia sempre ubriaco è stupenda.

Da leggere ascoltando Vinicio Capossela in “Si è spento il sole” (giù al nord)

Questo post partecipa alla rubrica BUIO IN SALA, mercoledì cinematografico di Mamma F & Mamma C di Nati per delinquere. Grazie e buona visione.

Buio in sala: “Leon” (1994)

Dopo qualche settimana di assenza mi rifaccio vivo nella rubrica del Mercoledì della coppia Mamma F & Mamma C e lo faccio con un film drammatico ma anche ironico, a tratti commovente che mi ha colpito fin dalla prima visione. C’era una volta una piccola Natalie Portman, all’epoca aveva solo 12 anni, sorprendente protagonista insieme a Jean Reno di questo film di Luc Besson con un incredibile Gary Oldman nella parte del “cattivo”.

leon E’ la storia di una coppia alquanto strana che si ritrova per caso, è la storia di un sicario introvabile, preciso e silenzioso che si muove nell’ombra che nel suo lavoro ha una sola regola fondamentale: mai uccidere donne e bambini riservando una cura maniacale ad una pianta anch’essa protagonista fino alla fine del film, una pianta che come lui non ha radici. E’ la storia di una bambina che suo malgrado cresce prima del previsto e che chiede aiuto a un vicino di casa dopo che dei poliziotti della DEA hanno massacrato tutta la sua famiglia.

Da questo momento nasce un’amicizia profonda e soprattutto il senso di protezione di Leon verso questa ragazzina sveglia, molto sveglia che capito il lavoro del suo vicino di casa gli chiede di insegnarle il mestiere per vendicare il fratellino, l’unico a cui teneva veramente.

Mathilda: Léon esattamente che lavoro fai per vivere?
Léon: Le pulizie.
Mathilda: Vuoi dire che sei un sicario?
Léon: …Sì.
Mathilda: Forte.

Da leggere ascoltando Sting in “Shape of my heart”

Questo post partecipa alla rubrica BUIO IN SALA, mercoledì cinematografico di Mamma F & Mamma C di Nati per delinquere. Grazie e buona visione.

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“A Friday ritual. A single photo – no words – capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.”

Words and Inspiration By Amanda and many others…

Piccoli amici crescono

La serata al ristorante è stata come ce l’aspettavamo: se non ci hanno cacciato è stato un miracolo! Fortunatamente la musica ci ha dato una mano, grazie a due sciamannati (sembravano i righeira ancora più invecchiati e imbruttiti di quanto … Read more »

Siamo solo all’inizio

Per fortuna che sta facendo capolino qualche timido raggio di sole perchè di questa pioggia ininterrotta da ieri pomeriggio ho già le scatole piene, ma soprattutto per riuscire a tenere e intrattenere Edo in casa ci vuole un miracolo, è … Read more »