Tag Archives: asilo

Qualcosa non torna

“Signora, lo sa che Edo non sa disegnare il corpo umano? Mette le braccia in testa…” “E’così grave? Edo era abituato al disegno libero, a dare sfogo al suo istinto, a quello che sentiva in quel momento senza focalizzarsi su … Read more »

Si chiude…

…con oggi l’avventura di Edo nella scuola materna. A Settembre nuova vita, nuova scuola (sempre materna), nuove abitudine e spero sempre lo stesso Edo: VOTO 7 di fiducia per Edo, VOTO 2 per me che sto triturando le palle con … Read more »

Ci mancherà

E’ stato un giorno diverso e non solo per Edo, ma anche per noi che abbiamo abbandonato le scrivanie per partecipare alla festa di fine anno dell’asilo. Anche se non è stato l’ultimo giorno effettivo la sensazione che in quella … Read more »

32 secondi

Forse è proprio vero che i bimbi si adattano molto meglio di noi e soprattutto non hanno barriere mentali per partire con il piede sbagliato verso quelli che sono i cambiamenti. Il cambiamento ci destabilizza, tutto ciò che ci sposta … Read more »

Ufficiale

Adesso è ufficiale, nero su bianco, carta canta ed Edo perde: “Cari genitori, con immenso rammarico, e solo dopo aver tentato ogni strada alternativa per arrivare ad una diversa soluzione, Vi comunichiamo che l’asilo nido di xxx in via yyy … Read more »

I ragazzi stanno bene*

“Ruben????? ma come state??????”

Cara Stima, gira la ruota e passa alla domanda successiva…

Come stiamo? Come stiaaaaaamo???

Sull’orlo di un precipizio… non so se rendo l’idea!

A parte gli scherzi, stiamo diventando scemi con la nanna del piccolo, mannaggia a lui, la sera dire che è malmostoso è poco, è un grandissimo cornuto, simpatico, sorridente, ma fetente come non pochi, la mamma è completamente cotta e quando ripensiamo che ci lagnavamo di Edo adesso vorremmo tanto che Vick fosse come suo fratello. Tra le altre e tante cose sono incasinatissimo con il lavoro (non trovo più il tempo per scrivere un post, i commenti una rarità, ogni tanto qualche tweet, ma li c’è il vantaggio che non si può sforare i 140 caratteri, tutto più easy) e alla sera arrivo a casa che sono uno straccio.
Per non farci mancare nulla, abbiamo scoperto che l’asilo, scuola materna, chiamatelo come volete chiude e quindi noi a metà febbraio ci troviamo in mezzo al nulla, per non usare termine forse più adatti, senza alcuna pre-iscrizione in giro alla ricerca di una struttura che non sia piena, che non abbia lista d’attese chilometriche e anche un po’, ma solo un po’ di nostro gradimento: il giramento di scatole è doppio perché l’anno prossimo sarebbe stato l’ultimo di Edo e quindi avremmo preferito che completasse il suo percorso con maestre e nella struttura che conosce ormai come casa sua, ma le cose non vanno mai come si vorrebbe. Lo so, lo so, cosa mi meraviglio del resto.

Come sto Stima, se arrivo a Pasqua vivo, sarà un successo e tutto il resto, be’ tutto il resto sarà una bazzecola.

E anche se è un periodo un po’ così, non mi dimentico di te, mamma Ari che leggi, e di farti tanti auguri di buon compleanno amore mio!

Da leggere ascoltando il Boss in “Waitin’ on sunny day” (live)

*titolo rubato a un film che sono mesi che vorrei vedere (magari quando ci riuscirò, ci farò anche un post); per la cronaca, i ragazzi, a parte un po’ di tosse e raffreddore, stanno bene!

Di feste e di vendette

La pioggia ha scombinato tutti i piani. La festa di fine anno era pronta nei minimi particolari grazie alla buona volontà e ai pomeriggi dedicati dalle educatrici, lo spazio pronto, mamme e papà avevano fatto la loro “sporca” figura, anni … Read more »

Di banane, nonni e ricordi

Mi sono appena mangiato una banana! Embè che c’è di strano vi starete chiedendo. Detto così in effetti non c’è nulla di particolare, se a uno piacciono che bisogno c’è di scriverlo manco fossi un macaco, ma come spesso succede, anche questa storia inizia con “c’era una volta…”

Durante la malattia di mia mamma facevo i salti mortali cercando di organizzarmi in modo da perdere meno ore di lavoro. Per esempio quando doveva fare la chemio soprattutto il secondo ciclo che era meno forte l’accompagnavo alla mattina, ritornavo in ufficio e poi solitamente verso l’una andavo a riprendere mia mamma e il pranzo per me in tutte queste occasioni era sempre una banana, veloce da mangiare, non mi sporcavo e soprattutto potevo tranquillamente mangiarla in auto.

Nei due anni di malattia di mia mamma a casa mia non sono mancate mai le banane, anche perché le sedute di chemio e radio sono state tante anche se alla fine non sono servite a nulla.

Dopo la morte di mia mamma ho avuto un rigetto, non solo non riuscivo più a mangiarle, ma mi dava fastidio anche comprarle, qualche volta ci ho provato, ma sono rimaste in credenza a marcire. Anche se non centra per esempio non riesco più a bere Piña Colada, ma questa è tutta un’altra storia.

Sabato scorso le ho comprate nuovamente e oggi ho ho superato il rigetto da banana, non se definitivo, ma un primo passo l’ho fatto. E forse l’ho fatto anche pensando alla giornata di venerdì all’asilo. Altro passo indietro.

Lunedì la classe dei nanetti delle farfalle ha fatto una capatina all’Slunga come lo scorso anno a comprare tante cosine buone per la merenda con i nonni che si terrà appunto domani pomeriggio. Edo è tutto entusiasta e non sta nella pelle soprattutto di far conoscere a tutti suo nonno Ico anche se secondo me ormai anche i muri ne hanno avuto notizia. Mi chiedo cosa penserà vedendo magari qualche bimbo con 4 nonni e non 2, per Edo i nonni sono solo i miei suoceri e probabilmente nella sua testa di nonni ce ne sono solo due per tutti o invece magari non ci farà nemmeno caso.

Aveva solo 8 mesi quando mia mamma è morta e chissà se in uno sperduto angolo del suo cuoricino ne è rimasto un piccolo e vago ricordo.

Da leggere ascoltando Zucchero in “Diamante”

Sport & Cultura

Alla scuola materna che per abitudine chiamo asilo, le attività si susseguono e le iniziative proposte sono davvero belle e interessanti. Si inizia con il corso in piscina: avrei voluto organizzarmi per portarlo personalmente per fargli prendere confidenza con l’acqua … Read more »

Ben arrivato…

Tommaso…te la sei presa comoda ma alla fine ti sei deciso a lasciare il tuo comodo rifugio di questi ultimi 9 mesi. Edo ha subito dato la bella notizia all’asilo: Edo: «Tory, è nato mio cugino Mommaso!» Flory: «Che bello … Read more »