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I figli

 “Il bambino ha bisogno del tuo amore, non del tuo aiuto. Non puoi aiutarlo a raggiungere uno scopo che non conosci: tutto ciò che puoi fare è non interferire. E di solito, con la scusa dell’aiutare l’altro, si interferisce continuamente con lui, e poiché lo si fa in nome di qualcosa di bello, nessuno solleva obiezioni. La capacità di non interferire è una delle cose più difficili, non fa parte della natura della mente. La mente desidera interferire continuamente e con insistenza. Più riesci a interferire, più potente diventi.

…Non si tratta di aiutare il bambino, si tratta di proteggerlo. Se hai un bambino, proteggilo da te stesso. Proteggilo da tutti coloro che possono influenzarlo. Esistono solo bambini che si portano appresso le paure e la debolezza dei loro padri, delle loro madri e di tutti i parenti, di quelli che hanno loro impedito di essere se stessi.

…Se sei un genitore, hai bisogno di un grande coraggio: il coraggio di non interferire. Mostra al bambino direzioni sconosciute da esplorare. Non fargli temere il buio, non creare in lui l’incubo del fallimento o la paura per tutto ciò che è sconosciuto. Sostienilo. Quando inizia ad esplorare zone sconosciute dagli tutto il tuo appoggio, il tuo amore e le tue benedizioni.

…Se ami, sarà molto facile. Non domandare “come fare” perché il “come” implica chiedere un metodo, una tecnica, e l’amore non è una tecnica. Ama i tuoi figli, gioisci della loro libertà.

…Potranno essere felici solo se diventeranno ciò che devono diventare. Possono solo realizzare il seme che portano dentro di sé.

…L’educazione è un ponte tra ciò che è potenziale e il suo realizzarsi.”

(Osho)

Citando i Barbapapà: “E’ facile a dirsi, ma difficile a farsi caro straniero!”

Non vedo l’ora

Mi ritrovo per un corso d’aggiornamento in una ridente cittadina del nord-ovest, precisamente a Rivoli (non si offendano i rivolini, rivolesi, raviolini, va bè avete capito!).  Non è questo il punto, potrei pure essere in una bellissima metropoli europea, ma la sostanza sarebbe identica. Mi manca Edo, non credevo potesse succedere già da oggi, soprattutto sento la necessità del contatto con il mio ometto, sento incredibilmente la sua mancanza e di tutto quello che facciamo alla sera insieme, a iniziare dal bagnetto (prerogativa quasi esclusivamente mia e ne sono geloso), alle partite a pallone in casa, alle sue risposte onomatopeiche, alle sue urla, alle sue corse, al suo capolavoro serale d’arte (uno al giorno, non di più), alla sua pappa (prerogativa quasi esclusivamente della mamma e ne è gelosa), ai suoi cartoni (Zonzoli e Barbapapà già mi mancano), ai suoi rituali pre-nanna, alla sua nanna e soprattutto alla sua sveglia all’alba: mammmmmmaaaa (domani mattina dovrò invece mettere la sveglia sul cellulare!!!).

Penso che sarà bello ritrovarsi dopo 3 giorni… non vedo l’ora (naturalmente anche la mamma)!

“Resta di stucco… è un Barbatrucco!”

Siamo nel periodo rosa (manco fosse Picasso) e quindi di questi tempi l’eroe indiscusso di Edo è Barbapapa. Questa estate avevamo comprato in edicola la prima uscita della raccolta con i primi 5 capitoli della saga della famiglia dei Barbapapa … Read more »

“Quello che i mariti non devono fare”

Domenica mattina trascorsa in centro, facendo un giro tra piccioni e turisti stranieri in visita alle bellezze cittadine. Naturalmente siamo arrivati presto, la sveglia di Edo è sempre rigorosamente sincronizzata con l’alba e grazie a questo ci siamo evitati un … Read more »