Tag Archives: discorsi

Le persone belle

“Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.”

(Elisabeth Kübler-Ross)

Ciao papà

Così per dire Twitter #2

-Teso’ dove sei?
-Sto arrivando
-Butto la pasta?
-Butta pure il secondo che tanto non sai cucinare

(cit. @totonno1980)

Così per dire twitter

“Sono fatto così”
E ssì fatt nà chiavica!

(cit. @Sciakkispirr)

Dedica mattutina

Mattina. Ore 7.15. Lusso. “Posso venire di là?” (inteso nel lettone) “Certo, puoi venire” (intanto più di 3 minuti esatti non resiste) Dopo 2 minuti e 30 secondi. “Papà, voglio il latte!” … “Papààà, voglio il latte?” “Ok, cosa devi … Read more »

Buio in sala: “Ogni maledetta domenica” (1999)

Un film drammatico sul mondo dello sport diretto da Oliver Stone che merita solo per il discorso dell’allenatore di una squadra di football interpretato dallo splendido Al Pacino (il doppiaggio di Giancarlo Giannini è da oscar). Per chi come me ha passato parecchi anni in un campo di calcio, sia in pantaloncini sia seduto in panchina, ha sempre sognato di sentire un discorso così dal proprio allenatore prima di una partita importante o semplicemente di farlo quel discorso:

ogni-maledetta-domenica «Non so cosa dirvi davvero. 3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso “certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare” Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete con il tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che vi sta accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?»

Oltre al già citato Al Pacino un cast veramente stellare: Jamie Foxx diventato famoso con l’interpretazione di Ray e nel film Collateral, Dennis Quaid, James Woods e Cameron Diaz.

Da ascoltare, non servono immagini e poi la faccia di Al la conoscono anche i sassi:

Questo post partecipa alla rubrica BUIO IN SALA, mercoledì cinematografico di Mamma F & Mamma C di Nati per delinquere. Grazie e buona visione.

Parole

Suoni che nella maggior parte dei casi incomprensibili ti riempiono il cuore di gioia perché fino a poco tempo fa ti chiedevi ma perché non parla, abbiamo sbagliato in qualcosa oppure ancora più preoccupato ti chiedevi e se ci fosse … Read more »