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Papà,

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Mamma,

4

Una vita fa, bello ciccio e biondino in braccio di mia mamma.
Auguri, oggi sulla torta ci sarebbero state 69 candeline.

Buio in sala: “Il cammino per Santiago” (2012)

Un omaggio a Mamma C e Mamma F:

ilcamminopersantiago

Il viaggio di un padre attraverso il percorso che avrebbe voluto compiere il figlio, morto a causa di una tormenta durante il pellegrinaggio verso la Cattedrale di Santiago de Compostela. Durante il lungo viaggio spargerà le ceneri del figlio nelle varie tappe e avrà modo di conoscere altri pellegrini e altre storie, ognuno con la propria motivazione e soprattutto con il desiderio di portare a termine il buen camino.

Se volete scoprire qualcosa di più sul cammino, il blog di una famiglia che per la seconda volta ha affrontato il cammino oltre che per motivi sentimentali anche per raccogliere fondi per la fibrosi cistica.

 

71

Non riesco ad immaginarti come saresti oggi, un arzillo vecchiettino di 71 anni con la tua solita pancetta, quella manco a dirlo?

Auguri papà…

A mia mamma

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

(Alda Merini)

Auguri Mamma, ovunque tu sia!

Giorni

18.06.12

Ci sono giorni particolari, il tempo non li ha fatti scivolare via come tutti gli altri, ci sono giorni in cui basta aprire gli occhi e ti rendi conto che vorresti che molte cose fossero andate diversamente, vorresti semplicemente prendere il telefono e dire due parole, di quelle che sembrano banali, di quelle quando eri giovane facevi quasi fatica a dire per una sorte di pudore che adesso non saprei spiegare, ma era così.

“Ciao pa’, come stai? Tanti auguri!”

Ci sono giorni e momenti della vita che vorrei tirar su quel telefono perchè la necessità di te è quasi fisica, sapere che qualunque strada dovessi mai imboccare ci saresti sempre tu a indicarmi la via d’uscita. Affronterei le sfide della mia vita con un po’ di tranquillità senza trovarmi sveglio alle 3 del mattino senza sonno con la testa pesante dai pensieri, così pesante che è meglio guardare un film demenziale in tv.

Oggi per una serie di circostanze mi sono trovato nel “tuo” ufficio, mi fa sempre uno strano effetto entrare in quel posto. Alla domanda le do il numero per prendere appuntamento ho risposto: non c’è bisogno, è sempre registrato nella mia rubrica.

Da leggere ascoltando Gianna Nannini in “Fotoromanza”

Io e il mini-me: è di nuovo amore

Ci ho messo un po’ per rendermene conto e poi il raffronto era impietoso. Passati i primi momenti di amore incondizionato verso l’ultimo arrivato, mettici pure la felicità di questo frugoletto che dormiva beato e che si sentiva poco, ma dopo – pian pianino – questo innamoramento si é affievolito.

Su un piatto della bilancia Edo sull’altro Vick e il confronto era impari, da un lato un essere pensante dall’altro un essere poco propenso al dialogo tutto preso dalle sue tette o dal bibo (adesso “allatto” anch’io alla grande!). Poi da papà, non avendo vissuto quel periodo esclusivo appannaggio della mamma, dovevo ricominciare da capo. E non è stato semplice, né facile. Il tempo a nostra disposizione è aumentato con il passare dei giorni e poi la settimana trascorsa a casa ha fatto scoppiare definitivamente e incondizionatamente l’amore per Vick, i suoi sorrisi riempiono il cuore – ci guardiamo negli occhi, accenno a un sorriso e lui mi risponde subito allargando il suo visino a più non posso – le sue urla affamate meno, ma ormai ci stiamo conoscendo sempre di più e come dice la mamma non potevo non innamorarmi di lui essendo la mia copia, il mio mini-me!

Da leggere ascoltando Nat King Cole in “When I fall in Love”

C’è un momento giusto

18.06.11

C’è un momento giusto per piangere le persone che ami che non ci sono più

c’è un momento giusto per renderti conto che non ricordi più le loro voci, il loro profumo, il loro amore

c’è un momento giusto per guardare avanti e farsi coraggio, guardarsi allo specchio e non vederlo rigato di lacrime

c’è un momento giusto per tirare fuori dal cassetto i sogni di ragazzino quando la leggerezza era l’unico sentimento nel tuo cuore

c’è un momento giusto nella vita per ogni cosa e scoprirlo è il nostro destino, è la nostra vita.

Da leggere ascoltando Francesco De Gregori in “La ragazza e la miniera”

{this moment}

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“A Friday ritual. A single photo – no words – capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.”

Words and Inspiration By Amanda

{this moment}

DSCN0602

“A Friday ritual. A single photo – no words – capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.”

Words and Inspiration By Amanda