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Casa-Disney: andata e ritorno

  Cara Stima, oggi ci sono anch’io grazie alle inutili domeniche (non voglio addentrarmi in una discussione sul senso di fermare il traffico la domenica, quando poi ci sono palazzi con caldaie ancora a carbone) a piedi. Dopo alcuni tentativi … Read more »

A caccia di elefanti

  Cara Stima, domenica mattina io ed Edo siamo andati a caccia di elefanti. “Edo, che ne dici se andiamo a fare un giro in centro?” “Centro-Milano?” E già qui i suoi occhi si illuminano, perché sa benissimo, il porco, … Read more »

In fondo lo sapevo

Arrivo in ospedale verso le 8.15 e ho una fame della miseria perché il mio caro e benedetto figliolo ha deciso di aprire le danze della giornata alle 5.30; peccato che oggi avevo deciso di andare a donare il sangue per cui ero a digiuno e già mi vedevo stramazzare al suolo non per il calo di pressione ma per la mancanza di zuccheri. Mi metto in fila per l’accettazione, c’è fila, ma il venerdì è sempre così, cosa non si fa per un giorno di ferie.

“Buongiorno”

“Buongiorno, sono Ruben”

A quel punto scattano tutti allarmi possibili del centro donazioni, sirene e luci lampeggianti scattano all’unisono, tutte le vie d’uscita vengono bloccate, vengo prelevato di forza da due teste di cuoio che si sono calati da una botola del soffitto e vengo dolcemente accompagnato in una stanza in cui mi trovo in compagnia di una dottoressa:

“Buongiorno, lei è il signor Ruben?”

“Si, sono io. Quanti giorni di vita mi rimangono?”

“Tranquillo, non si faccia impressionare dalle sirene, dai lampeggianti e dalle teste di cuoio. La stavamo aspettando.”

A queste parole mi sono sentito tanto Fantozzi quando viene accompagnato dal mega direttore generale.

“Si figuri, sono abituato a trovarmi in situazioni del genere tutti i giorni quando mi ritrovo seduto alla mia scrivania. Quanti giorni di vita mi rimangono?”

“Lei ha il sangue raro.

“Che culo!”

Lei ha veramente sangue raro e per questo la stavamo aspettando. Per lei non cambia nulla, ma le chiediamo l’autorizzazione per essere congelato.”

Ma poi mi scongelate?”

Non lei, ma il suo sangue verrà congelato.”

Ahhh, quasi quasi ci facevo un pensierino”

Il suo sangue ha particolari antigeni non comuni che possono essere d’aiuto per quelle persone che avendo bisogno d sangue hanno sviluppato degli anticorpi per cui la normale trasfusione di sangue sarebbe pericolosa; il suo sangue prelevato verrà congelato, proprio perché raro, e utilizzato solo per quei pazienti con bisogno del suo sangue. Vuole darci il consenso per il congelamento del sangue, non suo?”

Si, va bene”

Sono uscito questa mattina da casa convinto di andare a fare la solita donazione e mi sono scoperto essere un donatore raro, mi sono trovato coinvolto con una dottoressa gentilissima a cui hanno affidato questo progetto che deve sicuramente sistemare le procedure, dalla contentezza di avermi lì in carne e ossa mi ha mandato a fare la visita prima del prelievo, sembrava una bambina a cui la mamma aveva appena regalato la bambola più bella del mondo, ha alzato un po’ i toni con l’infermiera che mi ha bucato (una mano d’oro, non mi sono accorto di nulla) per colpa delle etichette da appiccicare sulle provette che nel mio caso non erano più due, ma bensì cinque oltre al sangue da prelevare, mi ha fatto compagnia durante la colazione dandomi tutte le informazioni e rispondendo alle mie domande:

“Mettiamo che io abbia bisogno di sangue, speriamo mai, ma mettiamo che mi serva del sangue, io avrei bisogno di sangue raro? Per capire, se devo sentirmi più contento o più sfigato?”

No, in questo momento lei non ha alcun anticorpo, quindi può ricevere sangue normale, ma se MAI dovesse averne bisogno, il suo sangue sarà conservato anche per un suo eventuale bisogno.”

Fiuuuu… mi sento meglio!”

Alla fine me ne vado dal centro con sottofondo di fanfare e rulli di tamburi su un tappeto rosso degno delle più famose star del cinema, stringo mani, saluto e benedico tutti manco fossi il Papa e tutto orgoglioso vado a prendere il mio scooter. Faccio per partire e mi ricordo di non aver ritirato il certificato attestante l’avvenuta donazione: avrò pure il sangue raro, ma sai quanto gliene può fregare alla segreteria se lunedì non gli porto il certificato!

Orgoglio

Era un po’ che non capitava, ma quello che stiamo mettendo alle spalle è stato davvero un fine settimana da incorniciare; solitamente Edo ci delizia delle sue giornate no alternativamente il sabato o la domenica, questa volta invece ha fatto … Read more »

Di uscite, lavoro e premi

Ieri sera nonostante la levataccia mattutina sono uscito -senza family, che trasgressione!- e insieme ad altri due superstiti (il quarto della combriccola al momento si trova in quel di Dubai) siamo andati a fare una seratina tra uomini: localino sui … Read more »

Quanto costa la cultura

La creatività, la cultura, l’arte sono fondamentali per l’uomo ed è bellissimo poter godere di  questi capolavori, se poi sono dietro l’angolo di casa (si fa per dire!) perché non approfittare. Per il mio compleanno siamo andati a vedere il Cenacolo e naturalmente visto il periodo e la zona siamo andati in scooter. Ho una semplice convinzione che è quella che in scooter possa girare per le strade cittadine in lungo e in largo, per la verità non è una semplice convinzione è proprio una certezza. Il comune di Milano mi ha ricordato qualche settimana fa che anche le certezze più granitiche possono venire scalfite e quale modo migliore di toccare il portafoglio per farmi crollare queste certezze? Complimenti al fotografo! Porca paletta!!!

Yin e yang

Lunedì. Pausa pranzo. Sono in giro in scooter perché devo andare a lezione d’inglese (ebbene si, perché per quanto tu possa essere bravo nel tuo lavoro, se non parli fluentemente inglese non vali una pippa!). Prendo a tutta velocità i bastioni di Porta Venezia (che costeggiano i giardini pubblici) direzione stazione centrale anche perché il tempo a disposizione non è illimitato e in ufficio ci devo pure tornare quando a metà bastioni brusca decelerata per il rosso del semaforo pedonale. Passa un uomo con casco in mano e subito dopo un nonno (un po’ avanti con gli anni) mano nella mano con il nipotino che avrà potuto avere l’età di Edo.

Erano di una tenerezza indescrivibile, sembrava che fosse il bimbo ad aiutare il nonno ad attraversare. I passi lenti, misurati, scorrevano tranquilli, mi hanno trasmesso calma e gioia, quella calma che fa a pugni con la frenesia di Milano e dei milanesi (perché per quanto tu possa essere bravo nel tuo lavoro, se non sei di corsa con auricolare all’orecchio non vali una pippa!), gioia per l’unione di due persone così vicine e lontane. In quell’immagine c’è tutto il senso della vita, un bimbo che sta facendo i primi passi e che giorno dopo giorno si apre a nuove conoscenze e un nonno che ne ha viste tante e che è al volgere della propria vita. Alba e tramonto. Yin e yang. Inizio e fine. Nell’incrocio e incontro di queste due persone c’è racchiuso tutto, due vite che per un tempo più o meno lungo cammineranno insieme mano nella mano. Ed io? Come sarò tra 30, 40 anni? Avrò un nipotino da portare al parco alla mattina e sarò in grado di farlo? Avrò e vivrò tutte quelle cose che i miei genitori non hanno avuto la possibilità di vivere? Domande che non hanno risposte e fortunatamente nessuno può darle e che dentro di me non voglio nemmeno avere.

Scatta il verde, rimango fermo a fissare nonno e nipote che scivolano via probabilmente verso casa a mangiare dopo il giro ai giardini contenti della bella giornata di sole. Nessun clacson è risuonato nell’aria solamente perché in scooter non davo fastidio!

Domenica bestiale

Non è vero, non è stata una domenica bestiale e Rossella O’Hara dall’alto della sua esperienza la vedeva lunga: dopotutto domani è un altro giorno. Infatti ieri è andata decisamente meglio, siamo riusciti addirittura a fine giornata a prendere (il … Read more »

Una spruzzatona di neve…

Alcune foto fatte dall’ufficio ieri durante la nevicata che come al solito ha paralizzato Milano: 1 ora e mezza per andare dai suoceri a prendere il topo e tornare a casa (in 20 minuti si fa tutto solitamente!) nonostante le mie “stupende” gomme invernali (peccato che sono in pochissimi quelli che le montano).

Una spruzzata di neve…

Abbiamo approfittato questa mattina per far divertire un po’ Edo sulla neve e così siamo andati al parchetto imbiancato sotto casa anche se per il momento non ne è venuta giù moltissimo (le foto non sono il massimo fatte con … Read more »