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Dieci anni

«Gentilissima signora,

sono la catechista di Cristina e solamente in questi giorni ho saputo della terribile disgrazia che l’ha colpita e le sono vicina con tutto il mio affetto e con la preghiera. Solo in Dio potrà trovare aiuto per accettare questo grande dolore.

Ricordi di Cristina il suo bel sorriso e il suo affetto: io la ricordo così.

Ora è tra le braccia di quel Gesù che ha conosciuto e imparato ad amare nelle ore che ha passato con i suoi compagni e con me pochi anni fa, troppo pochi per noi che l’abbiamo amata, ma abbastanza per Gesù per volerla con lui nella pace eterna.

L’abbraccio con sincero affetto»


Sono passati dieci lunghi anni, io non so se ora è veramente tra le braccia di Gesù, so solo che mi manca tanto! Ti ho amato sorellina… ti ho coccolata quando eri piccolina, protetta quando eri una ragazzina, mi hai fatto incazzare quando stavi diventando una donna e alla fine quando avevi bisogno di me purtroppo non c’ero!

Vediamo se trovo la parola giusta

Secondo me Edo ci sta, vediamo se trovo la parola giusta, ecco trovata, minchionando si proprio così, ci sta bellamente minchionando (e scusate il francesismo!). Premessa: i nonni sono in vacanza, meritata vacanza al caldo sole e al mare blu … Read more »

Calma

E’ semplicemente inspiegabile la calma e serenità che mi trasmette Edo quando siamo nel lettone durante il sonnellino pomeridiano. Guardarlo dormire mi fa stare bene e mi permette di pensare ai miei genitori e a mia sorella senza sofferenza, mi trasmette quella dolcezza che sono i ricordi di tanti anni vissuti insieme e di tanti momenti bellissimi che affiorano in questi pomeriggi, ma soprattutto non c’è tristezza (questo aspetto lo trovo stupendo), ma consapevolezza che bisogna avere il coraggio di guardare avanti sperando che si possa tornare a sorridere.

O forse è facilmente spiegabile con il fatto che grazie a Edo ho trovato un mio equilibrio, riesco a vivere giorno dopo giorno senza chiedermi cosa sarà domani, sarebbe un errore imperdonabile non vivere intensamente la gioia di vivere e di ridere di Edo, troppe cose sono successe nella mia vita e non voglio assolutamente farmi condizionare anche se i ricordi (quei dolci ricordi) sono sempre vivi nel mio cuore.

La tristezza c’è nel sapere che Edo non conoscerà mai i nonni e la zia Cristina se non solo attraverso le foto che troverà e quello che io gli racconterò.