Memoria svizzera

Ieri con la mamma siamo andati al colloquio con le maestre di Edo per sapere come vanno le cose  alla scuola materna e farci raccontare un po’ com’è il teppista fuori casa.

Piccolo fuori programma: alle 13.30 mi chiama mio suocero (il colloquio era fissato per le 14) che doveva recuperare Edo, capita raramente, solitamente ci pensa la mamma:

«Ho un piccolo problema tecnico, mi è caduta la marmitta e sono bloccato!» – un problemino da poco, la marmitta si era incastrata tra asfalto e paraurti.
«Arrivo subito!»

Raggiunti, trovo mio suocero costernato per l’accaduto ed Edo tutto esagitato che mi ha immediatamente raccontato che aveva sentito dei rumori forti:

«Cos’è successo Edo?»
«Pum, pum, pum e poi caduta marmitta!»

Risolto l’impasse marmitta dell’auto blu di nonno Ico ho raggiunto la mamma. Sono sincero, non ricordo molto del colloquio, la mia memoria è peggio di un formaggio svizzero con i buchi e non saprei sintetizzare quello ci hanno raccontato nell’oretta di incontro, ma due cose, due semplici cose, guarda caso le più belle mi sono rimaste impresse:

«Edo è un bimbo meraviglioso e sorride sempre, ha sempre il sorriso sulle labbra»

Grazie maestra Anna per queste parole.

Da ascoltare con Gianna Nannini in “Meravigliosa creatura”

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