Mani di forbice e testa dura

Non è certamente Johnny Depp, per il momento sicuro tra qualche anno vedremo, ma nell’week-end Edo poteva farne tranquillamente la controfigura in “Edward Mani di forbice” (un bellissimo film di Tim Burton), sembrava un invasato, praticamente le forbici sono state una sua estensione naturale così come per Johnny Depp nel film e così ha iniziato a tagliare sabato mattina e ha finito domenica sera disseminando per casa pezzi e pezzettini di carta ideali come coriandoli per Carnevale. Una spesa in meno quest’anno? Ma che… un mal di schiena a raccogliere gli infiniti pezzettini di carta sparsi per casa. Preso dalla frenesia ha iniziato a tagliare anche i suoi amati libri da colorare (Cars, Toy Story), era sufficiente che fosse carta e lui da buon sarto tagliava, tagliava e tagliava… ma che cavolo c’aveva da tagliare! Boh…

L’unica cosa che è riuscito a fare ieri quando non tagliava era impalarsi contro qualcosa: appena sveglio contro la testata del lettino, in mattinata ha fatto una curva a tutta velocità un po’ troppo stretta (corridoio e camera da letto) e ha preso lo stipite della porta e per concludere in bellezza la giornata una sedia sempre correndo (ma che lo scrivo a fare!), una bella sedia in cuoio. A fine giornata era ridotto così:

testadura

Da leggere ascoltando Fabrizio De André in “Se ti tagliassero a pezzetti” (pensando alla nostra fine):

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