Sfide continue

Aspetto il fine settimana contando i giorni e le ore per godermi figlio e moglie, per trascorrere 48 ore tutte di filata insieme, ci tengo e mi piace pensare di passare ogni volta del tempo di quantità e naturalmente di qualità. Poi succede che arriva il sabato e la domenica ed Edo ci sfida, è un continuo sfidarci e quindi di conseguenza si lagna, piange, strilla, urla, vuole a suo modo comandare e pretende di fare solo quello che a lui piace.

MA DOVE STA SCRITTO CHE LA NOSTRA VITA DEBBA VENIRE SCONVOLTA DA UN NANO DI APPENA 2 ANNI?

E’ insopportabile e capriccioso, è dispotico negli atteggiamenti, è indifferente ai NO che gli vengono detti, imperturbabile quando gli spieghiamo con tutta calma perché quella determinata cosa non si può fare, impassibile anche quando scappa la sculacciata (quando ce vo’, ce vo’!): non c’è nulla e nessuno, c’è solo lui e il suo mondo e non riusciamo a fargli capire che non vive da solo, ma fa parte di una famiglia e soprattutto che a ogni sua azione corrisponde una reazione.

Oggi abbiamo pranzato a turno come non succedeva da molto tempo, da quando Edo era uno scricciolo e il seno e il latte della mamma era tutto quello che voleva e desiderava.

Amo mio figlio, amo questo bellissimo dono che Dio ci ha donato, ma porca di quella pupazza non poteva essere un po’ più calmo… Mi capita raramente, ma oggi sono veramente demoralizzato e soprattutto (questa cosa non mi piace assolutamente) non sono per nulla paziente. Sono notoriamente paziente, calmo e riflessivo (tra il poliziotto buono e quello cattivo, io faccio solitamente la parte di quello buono), ma oggi no, non riesco ad essere buono e paziente e questa cosa mi fa stare male!

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