Ricordi inconsci?

Da qualche giorno Edo sembra diventato tutto all’improvviso un chiacchierone con un semplice dettaglio: non si capisce praticamente una fava di quello che vorrebbe dire. Sono parole strane, ma soprattutto versi in un suo esperanto molto personale; ma tenuto conto di tutte le nostre preoccupazioni e ansie e da quanto stiamo aspettando che inizi a parlare, al momento siamo già felicissimi così. Tra le parole, pardon i versi,  che dice ogni tanto tira fuori questa: ca-cà oppure ka-ka. Ogni volta che la pronuncia:

Papà: “amore devi fare la cacca? Andiamo in bagno?”

Edo: “NO!”

Papà: “?”

Non sono riuscito ancora a capire a cosa o a chi si riferisce quando la pronuncia. Chissà che non sia legato a qualche ricordo milanista del ormai ex Riccardino Kaka (quando era piccolo si addormentava in braccio mentre guardavo le partite del Milan) oppure semplicemente, viste le ultime penose prove di quello che resta del grande Milan, non stia affermando con tono deciso quanto faccia ca-care. Io comunque persevero nel tenere viva una fiammella di colore rossonera in Edo! Non sia MAI che si presenti un giorno in casa con l’amichetto del cuore cantando “Pazza Inter”!!!

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