Un passo alla volta

Ieri checkup di controllo dal pediatra figo non per i miei gusti naturalmente ma a detta della mamma e anche di cugina Chiara che manco farlo apposta abbiamo incontrato in studio con il piccolo Fabio. Comunque deve essere proprio così se dobbiamo attraversare la città per arrivare in studio.

Naturalmente quasi tutto il tempo si è incentrato sulla situazione linguaggio di Edo visto che per tutto il resto risulta essere in perfetta forma, un po’ troppo massiccio forse, ma ci sarà tempo e modo di pensare a curare la sua linea.

Per il pediatra figo, che ha cercato in tutti modi di farsi chiamare e invece ha ottenuto solo un bacio su richiesta, Edo non dimostra nulla di preoccupante per questo ritardo visto che capisce tutto benissimo, in ogni caso ritiene utile un altro confronto con il neuropsichiatra già visto per fine Giugno per fare un’altra valutazione. Il nostro pessimismo di qualche mese fa è un po’ meno tragico tenuto conto che il suo vocabolario (mi riferisco a parole chiare senza bisogno di interpretazione) si è arricchito di un po’ di parole, ma per i suoi 30 mesi siamo sicuramente indietro.

Nota di merito per il mio ometto: ormai, significa che non è più un caso, si fa visitare senza alcun lamento, nessun pianto, ha solo un po’ fatto il pudico al controllo del pisellino (e per fortuna!).

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