Il passeggino questo sconosciuto (parte II)

Leggo questo articolo e mi sorgono alcuni dubbi e perplessità: non è che abbiamo esagerato con la voglia di indipendenza di Edo a scoprire il mondo con le sue gambette, in fondo non ha ancora 2 anni?

L’avevo già notata questa tendenza nel vedere bambini ormai in età da università farsi trasportare (oppure essere costretti, secondo l’articolo) sul passeggino e noi invece lo lasciamo tranquillamente a casa. Domenica mattina ci siamo fatti dall’Università Statale (dove avevamo parcheggiato) fino al triangolo della moda (via montenapoleone, via della spiga…) e ritorno senza l’ausilio della carrozza; qualche piccolo momento di incertezza l’ha avuto, ma in braccio c’ è stato veramente poco. Poi si è divertito un mondo con le bottiglie di coca-cola rivisitate e disegnate da stiliste famose. Il suo obiettivo era abbattere quelle belle bottiglie colorate e giganti.

Sicuramente la mattinata è stata divertente e faticosa allo stesso tempo tanto che si è fatto 3 ore di sonnellino pomeridiano (cosa che raramente succede), ma alla mia domanda iniziale, nonostante dover rincorrere Edo per tutto il centro non sia cosa semplicissima, credo di poter rispondere affermando che forse non abbiamo esagerato.

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