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Con il nastro rosa

Durante il mese di ottobre i 395 punti Prevenzione (Ambulatori) LILT, la maggior parte dei quali all’interno delle 106 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, saranno a disposizione per visite senologiche e controlli clinici strumentali.
Calendario di visite ed eventi
Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare, per informazioni, il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare i siti www.lilt.it o www.nastrorosa.it, dove saranno pubblicati anche gli eventi organizzati nelle varie città italiane nel mese di ottobre.

Ho già raccontato di come ho avuto il “piacere” di conoscere il cancro per questo ricordo questa iniziativa e come già scritto passateparola.

Da leggere ascoltando Battisti:

Passaparola

Ho “scoperto” il cancro nell’estate del 2006 quando a casa arrivò una raccomandata in cui si diceva solamente che la mammografia di mia mamma era da rifare per un problema tecnico. Non c’era alcun problema tecnico, già sapevano quello che poi fu chiaro anche a mia mamma, ma da quel momento iniziò il suo cammino fatto di interventi chirurgici, chemio, radio, capelli che cadevano come foglie d’autunno spazzate da un flebile vento e che ricrescevano dando speranza, notti insonni fatte di dolori, riprese che facevano sperare seguite ogni volta da ricadute sempre più in basso fino a una notte d’estate due anni dopo quella raccomandata che ho visto morire mia mamma.

Per questo sono molto sensibile quando leggo e trovo iniziative sul cancro al seno e nel mio piccolo se posso far qualcosa non mi tiro indietro; il mio piccolo è questo spazio che faccio dedicare da Edo alla nonna P. che non potrà mai ricordare perché troppo piccolo, perché quei pomeriggi al parco sono stati davvero pochi.

Per questo passateparola ricordandosi che la prevenzione è la migliore arma possibile.

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Buio in sala: “La prima cosa bella” (2010)

Mi piace Virzì fin dai tempi di Ovosodo e con questo film è ritornato nella sua Livorno a raccontare una storia di affetti, d’amore, irridente e irreverente, a tratti poetico ma anche fatto di fughe, litigi, gelosie intrecciando passato e presente senza mai dare fastidio, con dolcezza.

laprimacosabellaposter E’ la storia di Anna, una donna strana, confusa, bella, divertente ma anche un po’ semplice e frivola che si intreccia con la vita dei suoi due figli, il maggiore Bruno che proprio per questa sua incapacità a comportarsi da mamma “normale” decide di lasciare tutto, ma farà ritorno a casa di fronte alla malattia terminale della madre che nella vecchiaia ha il volto di una stupenda Stefania Sandrelli. Da questo momento i posti della sua gioventù fanno rinascere quei ricordi che forse credeva ormai sepolti e dimenticati per terminare con l’intreccio della vita e della morte con il matrimonio di Anna con l’unico uomo che l’abbia mai veramente capita e amata profondamente, il vicino di casa, Il Nesi (Marco Messeri).

Bravissimo Valerio Mastrandrea nei panni di Bruno e Claudia Pandolfi della sorella Valeria, due donne diverse per somiglianza si scambiano il ruolo di Anna da giovane (Micaela Ramazzotti) e come già detto Stefania Sandrelli. Tra i personaggi minori la fidanzata di Bruno, Sandra (Fabrizia Sacchi) dall’entusiasmo incredibile che accetta senza troppi problemi un fidanzato che si addormenta nei parchi e fa uso di droghe e il fratellastro Cristiano (Paolo Ruffini) appena scoperto che viene invitato al matrimonio.

Da vedere, assaporare, gustare, ascoltare e cantare, fa ridere, commuovere, pensare, sognare, insomma un bel film: ecco il trailer del film!

Questo post partecipa alla rubrica BUIO IN SALA, mercoledì cinematografico di Mamma F & Mamma C di Nati per delinquere. Grazie e buona visione.

Basta poco

A volte basta poco per far riaffiorare ricordi, momenti, sensazioni, rumori e soprattutto silenzi.  Questo è quanto successo ieri andando a trovare in ospedale cugina Chiara che ha dato alla luce il piccolo (in questo caso giustificato, pesa solo 2,6 kg) Fabio. Durante la ricerca al 2° piano della stanza 756, siamo capitati per sbaglio nel reparto di oncologia e tutte ciò che ho vissuto per due anni l’ho rivissuto in quei minuti alla ricerca della stanza. Non credevo potesse essere così forte, così prorompente, la sensazione è stata devastante e il senso di smarrimento pure, le attese, le visite, le flebo, la radio, la chemio, la speranza risultata alla fine vana, le preghiere, tutto questo l’ho rivissuto in quei pochi minuti.

Il tempo aiuta, aiuta ad andare avanti, ma a volte basta veramente poco!

PS: mamma e bimbo sono in perfetta forma!