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Buio in sala: “Giù al nord” (2008)

Care Nate rieccomi qui, ho saltato qualche mercoledì al cinema, ma oggi ci sono soprattutto perché dopo gli ultimi post ci vuole un po’ di sana leggerezza.

Non amo i film francesi, li trovo noiosi e pedanti a parte qualche eccezione e tra queste c’è una commedia divertentissima scoperta un sabato pomeriggio per caso mentre i miei amori bellamente se la dormivano. Ha avuto un gran successo tanto che l’anno scorso è stato rifatto in chiave italica (“Benvenuti al Sud” che non ho ancora visto e per il momento non ho intenzione di vedere) ed ho appena scoperto che verrà rifatto anche negli States (Will Smith come protagonista).

giualnord

Trama (tratta da wiki):  “Philippe Abrams, direttore delle Poste francesi in una città della Provenza, sotto le pressioni della moglie cerca in ogni modo di ottenere un trasferimento in una località marittima della costa francese mediterranea.
Persa la possibilità poiché preceduto in graduatoria da un disabile, ottiene invece il trasferimento a Sanary-sur-Mer, dopo che si finge egli stesso invalido. Si fa però scoprire e per non essere licenziato accetta come punizione un trasferimento nel freddo Nord nella piccola cittadina di Bergues, nei pressi di Lille. Credendo di trovare un freddo polare e l’ostilità degli abitanti del Nord, rimane invece sbalordito nel vedere un clima non troppo rigido e un’accoglienza strepitosa da parte dei suoi nuovi colleghi e vicini di casa al punto che sarà difficile per lui, tre anni più tardi, dover ripartire per ricoprire l’agognato posto di direttore delle Poste nella Costa Provenzale nel Sud.”

Un film leggero che scorre via senza pretese di messaggi particolari se non la voglia di divertirsi giocando sulle differenze o meglio le presunte differenze e diffidenze tra il Sud e il Nord (nel remake italiano si ribalta la visuale, of course) e sul senso e valore dell’amicizia. Un plus per il protagonista, il direttore di posta: Kad Merad è spettacolare e la scena in cui fa il giro insieme al postino per capire come mai a fine turno sia sempre ubriaco è stupenda.

Da leggere ascoltando Vinicio Capossela in “Si è spento il sole” (giù al nord)

Questo post partecipa alla rubrica BUIO IN SALA, mercoledì cinematografico di Mamma F & Mamma C di Nati per delinquere. Grazie e buona visione.

Vado o non vado?

Ieri dopo l’ufficio e il pre-serale con il teppista al parchetto e poi in cortile tutto gaio e contento, prima di salire sbircio nella casella della posta e che ti trovo: un po’ di pubblicità del solito kebabbaro appena aperto? Magari… l’avrei messo a far collezione insieme a tutti gli altri! Ma che, tante belle cartoline gialle, quelle della Posteitaliane per intenderci, quelle che ogni volta che le vedi pensi: questa volta mi hanno beccato che passavo con il rosso con braccio fuori dal finestrino stile John Travolta in Grease! Ma non è ancora finita: le cartoline gialle, non erano due, tre, ma bensì s-e-i, 6 raccomandate e tutte con numero diverso! Sei semafori rossi di fila? Sarebbe un record!!!

Da questa mattina, me le sto guardando e rimirando mancano fossero reliquie e cerco di cervellarmi per capire cosa possano essere: niente da fare! Quindi, qui nasce il dubbio amletico: vado o non vado in Posta? Faccio finta di nulla!!! Dal nervoso ormai non ho più unghie e nel caso non doveste leggere più alcun post sappiate che mi potete trovare secco e disteso allo sportello ritiro raccomandate e pacchi. Vi ho voluto bene!

AGGIORNAMENTO POST POSTE:

Non sono fortunatamente rimasto secco, ma l’inizio non è stato incoraggiante appena consegnate le s-e-i cartoline gialle all’impiegata; ha fatto un’espressione del tipo: “sono azzi tua!”. Attendo fiducioso (si fa per dire, già avevo fatto questo calcolo: 5 punti per multa uguale 30, ne ho 26 mi sa che non ci siamo, dovrò cercare qualcuno a cui distribuire le multe altrimenti non guido più fino alla maggiore età di Edo) finendo di mangiare gli ultimi pezzettini di unghie rimaste, quando torna con il malloppo e con sorriso smagliante mi fa: “tranquillo, non sono multe, solo la Tarsu!”.

La Tarsu? Si la Tarsu e per la precisione il funzionario responsabile (responsabile? non bastava una sola raccomandata!!!) comunica (una telefonata o un piccione viaggiatore non era meglio!) che si emetterà cartella di pagamento per l’anno 2009.

Tarsuuuuu? Ma vaffan… insieme a tutto l’inceneritore!!!