Aggiungi un posto a tavola ovvero un titolo più originale lo potevo trovare

Ti ho guardato con la bocca aperta, gli occhi incollati a quel televisore appeso al muro mentre tenevo stretta la mano di tua mamma, ero teso ed emozionato visto che era trascorso più di  un mese dal nostro ultimo incontro.

Il tuo profilo mi ha ricordato Edo soprattutto quando tenevi la manina sopra il viso ed ho provato una gioia immensa a sentire il tuo cuoricino battere forte: mi sono girato verso il monitor a vedere più che a sentire, come se non fosse sufficiente sentire il tuo cuore battere. volevo vederlo. Devo aver fatto una faccia strana, ma la dottoressa mi ha subito rassicurato: non stavi fermo un secondo (se le premesse sono queste ci sarà da divertirsi).

Poi quella manina sempre diretta verso la tua bocca:

“Dottoressa, ma si mette il dito in bocca?” – chiede la mamma

“Non ancora, ma sta facendo le prove.”

A un certo punto stacco gli occhi da te e da quel televisore appeso, la dottoressa è impegnatissima a cercare di scoprire qualche segreto in più dopo aver preso tutte le misure confermandoci che procede tutto bene, stava quasi diventando una sfida personale uscendone sconfitta questa volta (Edo si era mostrato subito a gambe aperte). Sembrava averci rinunciato, ma a un certo punto:

“Non mi sbilancio, ma quel coso lì secondo me è proprio un pisello” (scoperto chi ha dato l’imprinting a Edo)

Poco importa se per Edo sarai un fratellino o una sorellina anche se un pensierino l’ho fatto, non lo nego, i miei sogni son ben altri, i miei desideri me li tengo stretti nel cuore, i miei pensieri sono rivolti a te che ancora trascorri le tue giornate stretto stretto con la mamma, ci sono anch’io qui fuori fagiolo, lo so che fagiolo non sei più, sei la seconda cosa più bella al mondo ma solo per un fatto puramente cronologico. Questo spazio virtuale nato con e per Edo, da oggi sarà anche il tuo spazio però mi sa che ci terremo il nome Sir Edward almeno per un po’, poi in futuro chissà.

Neanche per te sarò un papà perfetto in assoluto, non l’ho mai pensato e non aspiro a tanto, ma spero di essere un papà perfetto per voi, ma metti già in preventivo errori e sbagli da parte mia anche se questi 3 anni e mezzo con tuo fratello mi hanno insegnato molto e sono sicuro che alcuni errori commessi starò ben attento a non ripeterli più o almeno ci proverò.

Da leggere ascoltando Simon&Garfunkel in “Bridge over troubled water”

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