Un inizio…

Da oggi si inizia, inizia un percorso che abbiamo forse rimandato, forse atteso, forse non strettamente necessario, ma la telefonata inattesa di ieri non ci ha dato il tempo di pensare, solo di agire, è tempo di prendere fiato e partire.

E così ieri sera abbiamo spiegato a Edo che saremmo passati a prenderlo a scuola prima di pranzo e saremmo andati a “giocare” con una maestra che lo farà divertire con i  numeri e le parole, siamo stati vaghi sul numero di volte, aspettiamo la prima seduta di logopedia e poi vedremo…

Ieri sera non ha avuto reazioni particolari, invece questa mattina era bello  contento di questo fuori programma.

Sono trascorsi più di 2 anni da quella mia lettera, forse abbiamo aspettato troppo o forse è proprio il momento giusto, ma poco importa ora, questo è il momento e sono sicuro che Edo mi sorprenderà come al solito, tutte le volte che ci sono novità piccole o grandi si è sempre dimostrato all’altezza.

“Le corde vocali sono come ali di farfalla…
L’aria che le attraversa le fa aprire e vibrare.
Sono preziose, delicate ed agili proprio come ali di farfalla.”

Da leggere ascoltando Zucchero, “Un soffio caldo”

 

8 Responses to Un inizio…

  1. Tra qualche mese inizierò lo stesso percorso, con la prima visita dal neuropsichiatra.
    I miei bimbi stanno facendo enormi progressi, ma sono ancora tanto indietro.
    Ti prego, ogni tanto racconta che attività si inventa il logopedista, mi interessa molto.

  2. Sono sicura che Edo sarà più che all’altezza.
    Giusto il logopedista se lo ritenete necessario, ma senza angoscia: andrà tutto benissimo.

  3. Scommetto che Edo e il/la logopedista diventeranno subito amiconi.

  4. avete fatto bene, tranquillizzerà voi e darà una spinta ad Edo. Dacci notizie!!!

  5. Vogliounamelablu

    noi abbiamo dato 2 anni fa, seguendo le indicazioni della scuola materna. Confondenti, tra l’altro: in seconda era troppo piccolo, al terzo anno ci dissero che ormai era tardi.. ma vabbé.
    L’incontro con la neuropsichiatra, di valutazione, non mi è piaciuto. Mi sono sentita giudicata, io e lui.
    Col la logopedista invece ci siamo trovati bene. Solo giochi, che ci divertivamo a ampliare a casa, cercando nuovi oggetti da disegnare sulle carte per esercitarci con i suoni difficili. La logopedista del Pulce non si era data obiettivi molto ambiziosi, qualche indicazioni saggia alla fine e molta “normalizzazione” delle particolarità del linguaggio di ognuno. Questo mi ha aiutata.

  6. affronta tutto giorno per giorno, basta ad ogni giorno il suo affanno, e credo che sì, edo vi farà delle belle sorprese.

  7. e così tocca anche a voi…
    beh, come sai siete almeno in ottima compagnia…
    buon viaggio; se poi di volta in volta scrivi quali sono i problemi magari abbiamo pure materiale utile da girarvi, chissà! soprattutto il primo anno ho inventato dei giochi dell’oca con le parole che manco alla mattel 😀

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