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Ultimo

(utilizzo un’immagine che avevo già usato in passato, ma questa volta siamo ai titoli di coda) Tutte le cose hanno un inizio e una fine e la scelta di questo giorno non è un caso, una parte importante e fondamentale … Read more »

Sogni e ricordi

Se c’è un momento per osare, per fare la differenza,
per iniziare qualcosa che vale la pena fare, è adesso.
Non per una grande causa, ma per qualcosa che accende il tuo cuore,
per qualcosa che è d’autentica ispirazione, per un tuo sogno.
Lo devi a te stesso, per rendere speciale ogni tuo giorno sulla terra.
Divertiti. Scava in profondità e riemergi. Respira la vita. Vivi i tuoi sogni!

(Stephen Littleword – Piccole cose)
Ciao Cri… questa poesia rappresentava tutta te stessa, eri così, sincera, spontanea, irruenta, testona con un cuore immenso, troppo grande per questo mondo.

Un ricordo… tanti anni fa!

 

Il ricordo di un compleanno, tu piccola, un momento rubato, una foto per ricordare, un bacio intimo, ma gioioso, un bacio complice con papà, una foto che ho sempre amato per l’infinito amore che papà aveva per te, ha lottato con tutte le sue forze, ti ha difeso, finché ha potuto è stato il tuo angelo custode, non ti ha mai giudicato, ti ha solo amato, tanto.

Questo era il mio papà, dicono che gli assomiglio molto, non lo so, ma se solo avessi preso un quarto del suo cuore e un quarto della sua testa potrei già essere contento così senza preoccuparmi del resto.

Cristina_papà

Sul mio comodino ci sono le foto di mia sorella e dei miei genitori. Una sera Edo seduto sul mio cuscino prende in mano la foto di mia sorella e fa alla mamma:

“Ma non sei tu, mamma?”

“No amore, è la zia Cristina.”

Poi prende in mano la foto dei miei e la mamma:

“Questi sono i tuoi nonni, nonno S. e nonna P.”

“Ma non sono i miei nonni, non sono nonno E. e nonna L.?”

Non so cosa abbia risposto la mamma perché sono uscito dalla stanza con un nodo in gola e le lacrime che erano pronte per uscire.

Hai ragione Edo, come spiegarti che anche loro sono i tuoi nonni, in questo momento non ci riesco, non hai avuto modo di conoscerli e non sai quanto mi faccia male, ma appena sarai un po’ più grande ed io riuscirò a parlartene senza lacrime, ti racconterò di che persone erano i tuoi nonni e la zia Cristina.

Da leggere ascoltando Sting in “Fragile”

Dieci anni

«Gentilissima signora,

sono la catechista di Cristina e solamente in questi giorni ho saputo della terribile disgrazia che l’ha colpita e le sono vicina con tutto il mio affetto e con la preghiera. Solo in Dio potrà trovare aiuto per accettare questo grande dolore.

Ricordi di Cristina il suo bel sorriso e il suo affetto: io la ricordo così.

Ora è tra le braccia di quel Gesù che ha conosciuto e imparato ad amare nelle ore che ha passato con i suoi compagni e con me pochi anni fa, troppo pochi per noi che l’abbiamo amata, ma abbastanza per Gesù per volerla con lui nella pace eterna.

L’abbraccio con sincero affetto»


Sono passati dieci lunghi anni, io non so se ora è veramente tra le braccia di Gesù, so solo che mi manca tanto! Ti ho amato sorellina… ti ho coccolata quando eri piccolina, protetta quando eri una ragazzina, mi hai fatto incazzare quando stavi diventando una donna e alla fine quando avevi bisogno di me purtroppo non c’ero!

Edo e le foto

Edo non ha, o forse è meglio dire, non hai mai avuto praticamente i nonni paterni. Mio papà se né andato molto tempo fa e la tristezza, ora che sono passati tanti anni, è nel pensare la gioia che avrebbe … Read more »