Tag Archives: calcio

Così per dire twitter #3

“Pippo hai ancora 3 cambi e l’aiuto da casa. Chiamami che ti dico qualcosina.”
(cit. @nicpezzino)

“Comunque come annoda la sciarpa il Mancio, nessuno #MilanInter #amala”
(cit. @tongi979)

“La prima scomunica me la sono presa.”
(cit. @Bisco_3)

“Dodò sanguina. L’Albero Azzurro piange. #milaninter”
(cit. @EyeOfTheTiger87)

NOTA: Milan-Inter 1-1 (23.11.14)

Racconti pre e post camp

“Edo sei contento di fare anche il camping dell’Atalanta? Guarda che ai miei tempi non c’erano. Al massimo c’era la colonia!” “Ma il calcio c’era?” “Se vabbè!” “Facciamo 2 docce al giorno. Settimana prossima posso anche non farla la doccia, … Read more »

Arpad Weisz e la Shoah

27 Gennaio Quando saranno grandi regalerò a Edo e Vick un libro, un libro di sport e di storia, un libro che racconta le vicende di un calciatore ungherese che divenne in Italia uno dei più forti allenatori vincenti e … Read more »

In erba

Piccoli campioni si sfidano già sui campi di calcio, a volte imitando i grandi ma soprattutto divertendosi all’aria aperta (gelida e nebbiosa della campagna milanese) condividendo una passione e uno sport e coltivando amicizie. Guardo Edo giocare e mi rivedo … Read more »

Disegni e Passioni

Senza volerlo e forzarlo la mia passione calcistica ha avuto il sopravvento su Edo, sarà stato anche che ultimamente siamo andati a S.Siro a vedere due partite, di cui una pure serale (Milan-Roma, non ce l’abbiamo fatta però a vederla … Read more »

{this moment #56}

IO questo ragazzino lo adoro! Normale no? “A Friday ritual. A single photo – no words – capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.” Words and Inspiration … Read more »

Un pantaloncino che corre

Lo ammetto! L’ho lasciato nelle mani di un signore che l’ha accompagnato negli spogliatoi e dopo un tempo che mi è sembrato infinito l’ho visto uscire in perfetta tenuta da calciatore. Mi sono emozionato, mi è sembrato all’improvviso grandissimo, il … Read more »

{this moment}

“A Friday ritual. A single photo – no words – capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.” Words and Inspiration By Amanda and many others… Related posts: … Read more »

Letture e sport

“– Ma non ci puoi anticipare qualcosa? – domandò
timidamente Murder.
– No! Vi posso solo dire che è un’azione che ci farà
balzare di colpo in testa alla top list delle sette sataniche
d’Italia.
Silvietta gli afferrò un polso. – Mantos, dài ti prego, dicci
qualcosina. Sono troppo curiosa…
– No! Ho detto di no! Dovete aspettare. Se fra una
settimana non vi porto un progetto serio, allora grazie, ci
diamo una bella stretta di mano e sciogliamo la setta. Va
bene? – Si mise in piedi. Gli occhi neri gli erano diventati
rossi, riflettevano le fiamme del forno delle pizze. – Ora
discepoli onoratemi!
Gli adepti abbassarono il capo. Il leader sollevò gli occhi al
soffitto e allargò le braccia.
– Chi è il vostro padre carismatico?
– Tu! – dissero in coro le Belve.
– Chi ha scritto le Tavole del Male?
–Tu!
– Chi vi ha insegnato la Liturgia delle Tenebre?
– Tu!
– Chi ha ordinato le pappardelle alla lepre? – fece il
cameriere con una sfilza di piatti fumanti sulle braccia.
– Io! – Saverio allungò una mano.
– Non toccare che scottano.
Il leader delle Belve di Abaddon si sedette e in silenzio
cominciò a mangiare.”

(Ammaniti – “Che la festa cominci”)

Dopo la leggerezza (vedi estratto sopra) per alcuni tratti dell’ultimo libro letto “Che la festa cominci”, ho deciso di continuare su questo tipo genere, sia chiaro che non sto mettendo sullo stesso piano un romanzo di Ammaniti con una biografia di un calciatore, ma ogni tanto bisogna dare una spolverata ai pregiudizi, quelli sul mondo del calcio poi ce ne sono da riempire una biblioteca – e lo scrivo da tifoso e da amante di questo sport – per non parlare dei libri che questi miliardari (ops, sono rimasto alla Lira) mandano in stampa dove di loro c’è solo il nome, abituati come sono a far solo autografi o mettere firme su ricchi contratti. Per cui da oggi, vai con “Io, Ibra” e che i miei 4 neuroni (sono un ottimista!) in croce non chiedano asilo politico.

Poi però mi sono anche detto: perchè? Perchè no? Ci perdo qualcosa a leggere i racconti di Ibrahimovic messi su carta rigorosamente digitale da un certo David Lagercrantz? Ho anche letto l’ultimo Fabio Volo – omioddio Fabio Volo nooooooo! Mi sono andato a spulciare la classifica del Corriere e Ibra è pure in classifica, come Volo del resto.

PS: se qualcuno pensa che influenzi il grande sulle scelte importanti della vita, per esempio che squadra di calcio tifare, si baglia di grosso!

Da leggere ascoltando Dire Straits in “Where Do You Think You’re Going”

Sui campi di calcio

Il calcio mi ha dato tanto, mi ha permesso di vivere lo sport come gruppo, come gioco di squadra in cui non c’è mai un solo vincitore e soprattutto non c’è mai un solo perdente: si vince e si perde tutti insieme. Da giocatore.

A tutti i ragazzi che ho allenato dicevo sempre che dovevamo comportarci come un orologio, ognuno di noi è un componente dell’ingranaggio delicato di un orologio, se tutti riusciamo a dare il massimo pensando di essere importanti ma non fondamentali, saremmo riusciti ad ottenere sempre il miglior risultato. Da allenatore.

Ho avuto la fortuna di conoscere tanti ragazzi, alcuni li porto ancora dentro di me, altri sono passati e rimasti indifferenti, molti mi hanno anche insegnato qualcosa, abbiamo condiviso campi in erba e campacci in terra battuta, spogliatoi, alcuni maleodoranti altri fin troppo raffinati, discussioni, urla, abbiamo gioito e alcune volte pianto, ma soprattutto ci siamo divertiti tanto.

Ciao Mattia, ragazzo fuori dal normale, scontroso, ribelle (mai con me), ma anche generoso e altruista.