Tag Archives: S.Siro

Disegni e Passioni

Senza volerlo e forzarlo la mia passione calcistica ha avuto il sopravvento su Edo, sarà stato anche che ultimamente siamo andati a S.Siro a vedere due partite, di cui una pure serale (Milan-Roma, non ce l’abbiamo fatta però a vederla … Read more »

Il viaggio continua

E’ uno spasso andare allo stadio con Edo, la pioggia non ci ha fermato, abbiamo solo evitato di andare in scooter, praticamente è stata una radiolina accesa, non ha smesso un secondo di parlare nemmeno quando a un certo punto … Read more »

Estintori Meteor

Mi sono accorto solo oggi che in circa 30 metri di corridoio in ufficio ci sono tre estintori e non potevo non ricordare una famosa voce, ben presente in testa, indelebile al tempo, alla polvere, ricordi ben stampati in testa. Chi è di Milano, ma soprattutto chi è milanista e non più un ragazzino, aimè, starà sicuramente sorridendo leggendo il titolo del post.

“Meteor. Meteor. Meteor. Estintori Meteor. I più moderni ed efficaci mezzi che vi proteggono dal fuoco. Estintori Meteor. Pero. Milano.”

Una presenza fissa, la partita non iniziava se prima non si sentiva rieccheggiare la pubblicità degli estintori diffusa dagli altoparlanti di S.Siro.

Stiamo parlando di uno stadio che non c’è più, nessuna copertura, men che mai 3° anello, solo popolari, distinti, tribuna urlati dai bagarini fuori dallo stadio. Altri tempi, quando si arrivava presto perché i posti non erano numerati e vigeva la semplice regola del primo che arriva, l’importante era non mettersi sotto la “fossa dei leoni”, non sapevi mai cosa ti poteva arrivare in testa, meglio evitare.

Tante, tantissime partite viste con papà, anche quelle dell’Inter anche se entrambi di fede milanista, ma si passava la domenica pomeriggio insieme allo stadio anche perché all’epoca si riusciva ad entrare gratis  e quindi via in macchina direzione S.Siro anche se voleva dire mangiare di corsa perché all’epoca le partite erano solo pomeridiane, iniziavano tutte rigorosamente alle 14.30, non si poteva arrivare all’ultimo secondo, c’era il posto da prendere e c’era soprattutto quella voce da ascoltare.

“estintori meteor, estintori meteor…”

Ciao papà… nessun compleanno da ricordare, nessun anniversario, nessuna festa, solo un sorriso, solo un ricordo di una vita che non c’è più.

{this moment #59}

(Spogliatoio AC Milan – Stadio S.Siro)  “A Friday ritual. A single photo – no words – capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.” Words and Inspiration By … Read more »

Il nostro piccolo viaggio

 Photo by Edo Il posto scelto per la sua prima partita allo stadio non è stato sicuramente il migliore che potessi prendere, prima fila secondo anello arancio, visione campo stile carcere, ma era comodo visto che per gli under 7 … Read more »

Strano incrocio

Da quando è successo ho in mente un’immagine, l’immagine di un ragazzo che rispetto ai suoi coetanei ricorderà sempre il nome di un giovane calciatore morto su un campo correndo dietro a una palla e inseguendo il suo sogno. E … Read more »

Sosia in campo

Su due cose l’homo italicus medium non scherza, mai: la mamma e il calcio. Ma se ogni tanto ci può scappare qualche “vaffa” detto sottovoce anche alla propria mamma, sul calcio non si scherza proprio. Guai a prendersi in giro, la parola sdrammatizzare non esiste nel vocabolario del tifoso medio di calcio italiano.

La Gazzetta l’ha fatto prima della partita a S. Siro Milan-Bari (13.03.11), un piccolo show di sosia e per me che sono un uomo medio italiano e per giunta milanista ha fatto scompisciare dal ridere:

Gattuso è uguale, sembra l’originale, e Abbiati che danza davanti alla sua porta è spettacolare, mentre Yepes è degno del cigno bianco della Portman, il finto Pato è anche bravino, per non parlare dei giocatori del Bari che giocano a ruba bandiera!!!

Nota a margine: visto il risultato (1-1) con l’ultima in classifica non credo che la società Milan sarà ancora disposta al far calcare il manto erboso del Meazza da altri sosia in futuro (e qui viene fuori tutto l’uomo medio italiano che non sa scherzare sulla squadra del cuore che non riesce più a vincere!!!)

Da leggere ascoltando Rita Pavone in “La partita di pallone”